2020-2021 Progetto Sollievo

Il contesto degli anni 2020 e 2021

La grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha imposto anche alla nostra associazione un ripensamento radicale di questo modello. I soggiorni estivi e le giornate e gli eventi singoli si basano sul principio della partecipazione sociale, sulla collaborazione tra famiglie con figli affetti da disabilità e sul supporto fornito da volontari, incompatibili con le attuali norme sanitarie.

La cancellazione degli eventi sociali, che in questo periodo accomuna tutto il tessuto culturale e sociale, è già di per sé un fatto grave per le famiglie con figli affetti da disabilità, perché le priva di momenti di divertimento e svago che rappresentano situazioni di benessere, di speranza, di confronto e di ottimismo. Ma rappresenta
un evento dalla portata ancor più drammatica per le famiglie in condizione di fragilità e vulnerabilità sociale e sanitaria, che sono le più fragili e le più colpite da tutte le conseguenze socio economiche dell’epidemia in corso.


Il "progetto sollievo"

Nel 2020 l’associazione si è interrogata su come offrire un sostegno ai propri associati in questo difficile frangente. Anche attraverso l’ausilio di un’indagine presso le famiglie associate, si è identificato nel sollievo l’esigenza chiave che accomuna oggi le persone che vivono una disabilità complessa e i loro nuclei famigliari, prostrati da una quarantena lunga e di difficile gestione, e particolarmente incerti e spaventati da cosa riserverà il futuro.
Al fine di offrire comunque un’opportunità di sollievo alle famiglie associate, l’Associazione ha
rimodulato i propri progetti, cancellando gli incontri di organizzazione della vacanza e le giornate ricreative e culturali e gli eventi di sensibilizzazione, impossibili da organizzare nel rispetto delle norme sanitarie, e rinunciando al coinvolgimento dei volontari e delle famiglie risorsa nei soggiorni estivi.

Volendo comunque offrire un’alternativa di sollievo nella cura del famigliare disabile, 
si è scelto di intervenire a favore di quelle famiglie che vivono una disabilità complessa, e che
non se la sentono di affrontare un soggiorno estivo senza il prezioso supporto dei volontari. Per loro l’associazione ha pensato di finanziare un progetto educativo. In pratica, è stata data alle famiglie la possibilità di identificare un educatore, o una cooperativa o associazione, che ha erogato un certo numero di ore di intervento a favore del disabile.
Nell’ottica di ravvivare la partecipazione sociale e lo spirito di iniziativa, le famiglie sono coinvolte e contribuiscono attivamente, con le loro risorse e competenze allo svolgimento delle attività, pensate e di interesse dei figli e delle famiglie per il loro benessere.

 

 

Questo progetto è sostenuto con i fondi

del Fondo di Beneficienza Intesa Sanpaolo

 

 


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